CAT’S PAW RUBBER HEELS & SOLES

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Peccato che certe aziende non abbiano nove vite come i gatti, altrimenti Cat’s Paw sarebbe ancora in piena attività. Nonostante ciò, gli accorgimenti tipici dell’azienda americana – usati per la prima volta nel 1904 – sono ancora conosciuti e apprezzati soprattutto da ‘fan e nostalgici dell’heritage’.

Abbastanza famosa durante tutto il secolo scorso, in un’era in cui i prodotti dovevano per forza di cose durare nel tempo (allora alla pari di brand leader come Vibram, Biltrite, Panco, O’Sullivan, Holtite ecc), la Cat’s Paw Rubber Company Inc. di Baltimora si faceva conoscere grazie ai propri funzionalissimi mezzi tacchi antiscivolo (ma anche suole) che pubblicizzava con indovinate campagne stampa, attuali tutt’oggi vista la ‘vintage mania’ molto sentita anche in campo adv.

Il benefit principale del brand del Maryland era che non solo riparava e risuolava scarpe e scarponi, ma li migliorava anche attraverso le proprie ‘tecnologie rétro’ (per esempio c’è chi sostiene che le loafer Bass Weejun rendano al meglio con suole in gomma). Non a caso i mezzi tacchi e le suole cushion Cat’s Paw (in gomma i primi e in microlite le seconde) assicuravano nuova vita a vecchie scarpe e boots, oltre che una performance ‘felina’, o quasi.

 Questo perché i prodotti dell’azienda di Baltimora sfoggiavano inserti friction plug e doppi pad no-slip per un grip ad hoc – gli iconici twin-gripper – simili appunto ai polpastrelli dei gatti; una caratteristica richiamata tanto nel nome della label quanto nel suo logo, che ha un papà d’eccellenza. Infatti è stato creato intorno al 1936 dal graphic-designer e artista tedesco Lucian Bernhard, a cui si devono sia l’omonimo font e altri caratteri sia, in parte, gli ‘stili di design’ detti Plakatstil (poster style) e Sachplakat (object poster). Ma questo non è l’unico aneddoto che lega Cat’s Paw alla storia – se parliamo di quella americana – poi, basti sapere che il suo nome è stato collegato alla presunta identificazione dell’aviatrice Amelia Earhart (scomparsa nel ’37 e ‘trovata’ nel ’91 a Nikumaroro, un atollo delle isole Phoenix a nord delle Fiji) grazie alle suole delle sue blucher, così come è addirittura comparso nelle prove di scene del crimine ‘popolari’ negli USA (nel bene e nel male) tipo l’omicidio Pasternack del ’74…

Oggi, a discapito della reputazione che l’aveva resa un big player nel suo campo, la Cat’s Paw (dopo esser stata acquisita da Biltrite) non sembra più attiva, ma qualcuno dei suoi prodotti è – difficilmente – reperibile sul web e in pochissimi negozi di calzolai ‘old-school’, soprattutto americani… se Cat’s Paw se n’è andata, almeno ci ha lasciato lo zampino – il suo miglior plus.