DEEPTONE HISTORY | CONE DENIM IMPROVING YOUR OVERALL APPEARANCE SINCE 1936

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Durante i ‘polverosi’ anni ’30, quando l’intero progresso degli USA fu messo a dura prova dalla Grande Depressione, i funzionari del leggendario Cone Denim mill ebbero modo di fare ricerca e sviluppo al meglio. È in quel periodo che nacque il Cone Deeptone Denim, pubblicizzato direttamente al consumatore finale come “Il Tessuto Preferito dall’America per Lavorare e Divertirsi”. Un estratto dal’Half Century Book’ di Cone recita che prima di allora le qualità e caratteristiche dei denim dell’epoca “erano considerate resistenti e immutabili quasi come un tronco di quercia” oltre al fatto che i dipendenti del reparto ricerca e sviluppo di Cone realizzarono che “nessun tessuto può durare se non si adatta ai bisogni e gusti contemporanei”. L’innovazione del Deeptone Denim fu introdotta nel mercato il 24 aprile 1936, dopo che l’allora direttore di R&S ebbe sviluppato un metodo per misurare e controllare ad hoc le quantità di coloranti usati nella tintura dei filati di cotone per ottenere una tonalità di indigo più intensa di quelle raggiunte in precedenza, che a confronto erano meno saturate e dal look più ‘polveroso’. La combinazione di questo processo con la neonata tecnica di finitura della sanforizzazione di Sanford Cluett abbassò al massimo la percentuale di restringimento del tessuto, che rafforzò la propria struttura rendendo ancora più forte l’aspetto del colore e assumendo una durevole finitura ‘ruvida’ con la promessa di un colore che non avrebbe ceduto facilmente.
Questo perché quel denim non era progettato solo per avere una sfumatura d’indigo più scura, ma anche per durare a lungo e incarnare le caratteristiche di resistenza e leggerezza che erano le più richieste da tutti i lavoratori in overall. Così spessi filati ad anello venivano intrecciati in più leggere e compatte costruzioni twill 2×1 dai pesi che tipicamente spaziavano tra 9-11 oz i tessuti più leggeri erano comodi e adatti per i lavori all’aperto e i climi caldi.
La comunicazione dei denim di Cone non seguì la procedura usuale e anzi si adoperò per raggiungere il cliente tramite la manifattura. Con gli innovativi sforzi del reparto marketing di Cone si trovò una nuova tecnica per promuovere il nome Deeptone insieme al denim stesso. Servendosi
di questa nuova strategia di marketing che continua a influenzare la tecniche di mktg di Cone tutt’oggi questa nuova collezione di tessuti Deeptone fu pubblicizzata direttamente al consumatore finale nel corso dei ’30, ’40 e ’50 con inserzioni in varie pubblicazioni tra cui i magazine ‘The Progressive Farmer’ e ‘Country Gentleman’. Interessati dalle azzeccate e veritiere headline delle adv di Cone, molti brand di overall in que- sto periodo notarono il valore aggiunto del nome Deepstone e il desiderio dei propri consumatori di “potenziare il look della loro overall”, per cui non ci volle molto prima che nascessero quelle famose label in cobranding che recitavano “Made of Cone Deeptone Denim” (applicate all’esterno dei capi di vari brand). Alla fine questo punto di vista prevalse in tutto
il settore, per cui si fece uno sforzo costante in modo da far guadagnare all’intero business delle overall un posto di riguardo nella stima del cliente, che pagava in cambio un equo prezzo.