PERSOL WOULDN’T HAVE BEEN PERSOL WHITHOUT ITS ‘BEAUTIFUL OBSESSION’.

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Persol non sarebbe stato Persol senza la sua ‘magnifica ossessione’. L’ossessione per la qualità e personalità dei propri accessori d’avanguardia, che ha portato la label a firmare uno dei capitoli della storia del miglior Made in Italy – fino a imporsi oltreoceano. Si tratta di un iter che nel caso di Persol inizia nel 1917 a Torino, insieme a Giuseppe Ratti (fotografo allora impegnato nell’ottica Berry), che s’accingeva a produrre i primi occhiali per aviatori e piloti sportivi: i ‘Protector’, presto adottati dalle Forze Armate e dall’Aviazione italiana (e quella americana, in seguito), così come da automobilisti e motociclisti. Un aneddoto che spiega in breve quanto Persol sia legato ad avvenimenti storici è il fatto che ‘il Vate’ D’Annunzio già nel ’18 indossasse dei ‘Protector’ durante il noto volo su Vienna… ‘donec ad metam’!

Più avanti, Ratti sceglie un simbolo di buon auspicio per la sua piccola fabbrica, una cicogna, e la ‘fortuna’ non tarda ad arrivare. Infatti, nel ’20, nasce un’altra delle icone del brand: il ‘Cinesino’ creato dall’artista Eugenio ‘Golia’ Colmo, che per mezzo secolo accompagnerà l’adv Persol. Ma non solo, negli anni ’20 la label poi introduce le celebri lenti di colore giallo-bruno, performanti grazie a uno speciale processo di lavorazione ‘in massa’ – per una protezione top dai raggi solari. Nel frattempo, i ‘Protector’ non smettono di avere successo, così nel ’24 ottengono il primo di quattordici brevetti internazionali e nel ’27 ‘conquistano’ il Dipartimento Militare svizzero. Bisogna però aspettare il 1938 perché nasca ufficialmente il brand Persol, insieme agli accorgimenti tecnici e di design che ne sono divenuti l’emblema, come il sistema ‘Meflecto’ – prima asta flessibile al mondo (e comfort estremo) – o l’applicazione ‘Victor Flex’ – mix di tecnologie per la massima aderenza al viso – e l’inconfondibile ‘Freccia’ sull’asta ispirata alle armi di antichi guerrieri (nelle sue declinazioni, più di trenta, fino all’attuale ‘Supreme’) – dettaglio funzionale e fregio stilistico al contempo che renderà Persol riconoscibile nel mondo. Se quando pensò la freccia Ratti disse sarebbe stata un cavallo di battaglia, il tempo gli ha dato ragione. Successivamente, nel ’57 il marchio dedica ai tranvieri di Torino il modello ‘649’, che spopola per l’originalità del design e diventa leggenda quando M.Mastroianni lo indossa in ‘Divorzio all’italiana’, nel ’61 (come testimonial femminili, Persol aveva scelto O.Muti e C.Alt, premiandole con gli ‘830’ e i ‘Carol 853’). E dal ’60 in poi la storia del cinema s’intreccia a quella del brand, in un’incessante ‘filmografia’. Non a caso la label aveva stregato anche una star indiscussa del cinema USA, Steve McQueen, che portava i suoi ‘PO 714’ dentro e fuori dal set; ecco perché di recente Persol ha celebrato il modello con un’esclusiva special-edition (tre stili del ‘PO 714 SM’) nel rispetto dei dettagli originali: lente blu, asta pieghevole, freccia ‘Supreme’ e firma dell’antieroe SMcQ, e aggiungendo dieci step al classico processo produttivo. Sempre negli anni ’60 la label si dà una nuova ‘svolta’ producendo occhiali da lavoro, i ‘Labor’, e nel ’62 entra anche nel mercato statunitense (sebbene già fornisse la NASA). Il brand però non cessa il proprio lavoro di ricerca e novità, così negli ’80-’90 i Persol vengono letteralmente messi a ‘dura prova’ – per testarne la resa in condizioni estreme (grazie a personaggi come R.Messner) – e prendono parte a spedizioni per esempio nelle isole Svalbard e sull’Himalaya, o in alcune edizioni di Parigi-Dakar e Rally dei Faraoni. Nello stesso periodo, frutto di questi test, viene alla luce ‘Persol Sport’; linea pensata per gli sportivi (con testimonial tra cui A.Tomba e J.Alesi, o A.Del Piero e F.Inzaghi), inoltre il brand viene scelto dall’Aeroflot russa e dalle Frecce Tricolori. Infine, nel ’91 Persol corona l’ennesimo sogno aprendo una boutique a Beverly Hills, e se nel ’92 è già presente in quasi quaranta nazioni, nel ’95 viene acquisito da Luxottica, che ne incrementa il successo internazionale – continuando la produzione nella storica fabbrica di Lauriano. A tutt’oggi, quindi, la ‘magnifica ossessione’ Persol non abbandona il suo mood di tecnica ed estetica Made in Italy, perché anche l’occhio vuole la sua parte; che si tratti di look, comfort, sicurezza o – meglio ancora – tutto ciò insieme.