“THE BEST VINTAGE BIKE SHOP ON THE PLANET” GARAGE COMPANY

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È di certo una posizione di prestigio nella scena delle vintage bike di LA quella di Yoshinobu ‘Yoshi’ Kosaka e del suo Garage Company, che – avendo in mostra numerose moto europee, giapponesi e americane – è stato descritto come “Miglior shop di motociclette vintage sul pianeta”!
Come molti altri negozi di moto, Garage Company all’inizio era un hobby che poi è andato fuori controllo; in realtà la sua storia è iniziata negli anni ’70 in Giappone, dove un giovane Yoshinobu Kosaka godeva di abbastanza entrate per permettersi un sacco di moto. Yoshi infatti era un odontotecnico così abile nel proprio lavoro che  col tempo è stato in grado di comprarsi almeno una nuova moto ogni mese. Amava davvero il brivido del motocross, poi a ventidue anni scoprì le corse su strada e questo è quanto.
Anni dopo (nell’84 per la precisione), Yoshi decise di lasciare il Giappone per trasferirsi in California, capitale non solo della scena surf, ma anche del lifestyle biker in particolare. A Beverly Hills faceva in pratica un decimo di quello che guadagnava in Giappone, ma Yoshi aveva risparmiato e, se vi ricordate gli anni della crisi petrolifera, ricorderete pure che motori e pezzi di ricambio vintage venivano buttati.
Perlustrando swap-meet, mercatini delle pulci, annunci, sfasciacarrozze, garage d’epoca e altri posti in cui le moto vintage si celano, Yoshi iniziò a far sul serio con la propria collezione. Era perlopiù fan delle Kawasaki H1R, Ducati 750SS, Norton Production Racer, MV Agusta e BMW. 
Nell’86 cominciò anche a correre in AHRMA, e nell’87 Kyoko (la moglie di Yoshi) stava diventando sempre più allarmata dal fatto che tutte quelle moto in giro non solo non stavano più nel garage, ma invadevano pure il giardino. Così prese a cercare dei depositi o altre location in cui Yoshi avesse potuto tenere tutte le sue moto, e alla fine trovò un posto sulla non ancora trendy West Washington Blvd (ora Abbot Kinney Blvd) a Venice Beach.

Non era solo un deposito, ma aveva anche un piccolo negozio, e un giorno tornò a casa con la chiave del posto per Yoshi. Il quale ricorda: “Un botto di moto e il mio vero amore che inizia a capire il mio hobby. La vita è bella”.
Allora Yoshi portò nel negozietto circa centocinquanta delle sue moto e passò vari week-end a prepararle e sistemarne i pezzi sulle pareti. Il garage iniziava ad aver tutta l’aria del business. Nessuna sorpresa, tra le tante ospitava pure moto come una Triumph Bonneville del ’79, una Honda CB750 del ’76 e un’Harley Shovelhead Samurai-style custom…
Così Yoshi e Kyoko stamparono un po’ di t-shirt Garage Company per i visitatori, visto che lui non voleva vendere un bel niente di ciò che c’era al garage. Però le magliette andarono sold-out in fretta e sei mesi dopo i due decisero di far decollare la cosa aprendo uno shop vero e proprio al 13218 del Washington Blvd. All’inizio le moto non erano ancora tutte in vendita, per cui Yoshi comprò un sacco di libri, pezzi di ricambio e gadget da rivendere. Ad oggi nel garage ci sono comunque moto non in vendita – come la collezione di Yoshi di Harley Davidson KR-TT – o alcuni dei motori da corsa originali. Parlando di corse, Yoshi s’è finalmente aggiudicato un titolo nazionale AHRMA nel ’93 in Formula 250 su una Bultaco TSS raffreddata ad acqua.
Altre moto che hanno fatto andare Yoshi a tutta birra, poi, sono quelle per cui Garage Company è più famoso, parliamo delle motociclette custom che ha realizzato per gente del calibro della leggenda rockabilly Brian Setzer, del tattoo-artist Ed Hardy e persino della star della Formula 1 Michael Schumacher, per non parlare della three-wheels di Steven Tyler degli Aerosmith, con custom by Yoshi e pinstriping-design del grande Ed Roth (papà di Rat Fink)! 
Nel corso degli anni Garage Company ha avuto pochissimi dipendenti, il primo è stato Kevin Johnson, a sua volta pilota di vintage bike e pluricampione stagionale di single-racer al Willow Springs. Poi è stato assoldato un giornalista di riviste biker, Paul Peczon, per sostituire Kevin (su consiglio di Kevin stesso) quando questi aveva deciso di spostarsi a nord. Paul era al Garage Company quando quelli hanno dato il via alla prima Corsa Motoclassica nel ’95, e ci rimase quando lo shop si spostò in una location più spaziosa (5,400 piedi quadrati) dall’altro lato della strada al 13211 del Washington Blvd (se ne andò per tornare poi come webmaster del sito del garage, e poi seguì Kevin a nord). È Joe Yee a gestire lo shop ora, e ovviamente c’è anche il meccanico Takashi Iwamoto, a sua volta collezionista di moto, mentre Kyoko bada agli aspetti finanziari con l’aiuto professionale di Chiyoko Misawa. 
Nel 2010, dopo più di venti rombanti anni su Washington Blvd, il garage s’è quindi ri-spostato in una location di 18,000 piedi quadrati a Inglewood, dove oggigiorno c’è finalmente abbastanza spazio per respirare, per cui in pratica si può trovare tutto ciò che hanno in esposizione e non ammassato in soffitta, com’è stato per troppo tempo (‘sospiro di sollievo di Yoshi in sottofondo’).
E con una storia e una reputazione del genere, fate come dice il team di Garage Company, “Venite a vedere la nostra nuova sede. Sarete felici d’averlo fatto, e noi pure”.