ORGUEIL HIDEHIRO NISHIJIMA

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HIDEHIRO SAN, QUAL È LA DIFFERENZA NELLO STILE DELL’ABBIGLIAMENTO-SARTORIA FRA GIAPPONE E ITALIA, DOPO LA COLLABORAZIONE CON ERAL 55?

La differenza fondamentale per quanto riguarda l’Italia è la bellezza nelle linee, nel taglio di un abito o di un capo, oltre ai dettagli curati con grande passione; la linea Orgueil è ispirata ai primi del ‘900 in America, e dopo questa importante collaborazione con Ermanno Lazzarin abbiamo cercato di fondere il classico workwear americano con l’inimitabile stile elegante italiano. È un connubio molto stimolante anche perché ai tempi questa fusione avveniva inconsapevolmente per via degli emigranti italiani ed europei in generale.

DURANTE IL LAVORO A STRETTO CONTATTO CON ERMANNO, COSA AVETE IMPARATO A TUO PARERE DA ENTRAMBE LE PARTI?

L’insegnamento più significativo che mi ha trasmesso durante questa esperienza è il fit delle giacche, molto più morbido e con i giusti volumi sul corpo, di modo da enfatizzare le forme con buon gusto; d’altro canto Ermanno è sicuramente su un livello sartoriale più alto, quindi si focalizza molto sui tessuti del nostro brand… gli stessi tessuti che hanno rappresentato il punto di partenza per questa joint-venture.

QUALI SONO I PARTICOLARI CONSIGLIATI DA ERMANNO CHE TI HANNO AFFASCINATO MAGGIORMENTE?

La ‘pulizia’ nelle cuciture, così da trasmettere un sapore più sartoriale all’indumento; la lunghezza dei capispalla e delle giacche, più corti degli standard che usiamo solitamente; le differenti modalità di esposizione all’interno dei nostri negozi per le diverse tipologie merceologiche, e infine le modalità di lavaggio. Ermanno ci ha consigliato un lavaggio del tessuto dopo il taglio – per renderlo più soffice al tatto – e un secondo lavaggio del capo finito – per raggiungere un look dal sapore usato, un classico del mercato italiano.

MENTRE PER QUANTO RIGUARDA LA TUA ESPERIENZA PERSONALE, DA QUANTO LAVORI COME DESIGNER PER ORGUEIL E COME CI SEI ARRIVATO?

Da tre anni sono designer per Orgueil, prima facevo già parte dell’azienda e mi occupavo della vendita per i negozi giapponesi che trattavano Studio D’Artisan… ma in seguito ho sentito il bisogno di dare al classico stile di SD’A un nuovo e differente sapore disegnando l’inedita linea Orgueil. Tutto ciò traendo ispirazione da pezzi vintage, prendendo spunto da indumenti storici e reinterpretandoli per dare ai nostri capi un gusto più attuale.

QUALI SONO I TESSUTI CON CUI PREFERISCE LAVORARE?

Denim, sicuramente, come ben sapete basta cambiare la provenienza del cotone utilizzato nei telai a navetta per tessere la tela cimosata, e il risultato cambia completamente – più sottile, più spessa, più grezza, più soffice; la mano cambia completamente a seconda del filato, è proprio questa vasta disponibilità che abbiamo da un solo tipo di tessuto che mi affascina particolarmente.

QUAL È L’INDUMENTO PIÙ DIFFICILE DA REALIZZARE A TUO PARERE?

Non essendo specializzati nella sartoria, direi sicuramente la classica giacca modello blazer – ci sono tantissime parti da prendere in considerazione, anche se ultimamente sto studiando e imparando molto a tal proposito dal mondo denim.

MENTRE L’ACCESSORIO CHE NON DEVE MANCARE PER COMPLETARE IL LOOK ORGUEIL?

Il cappello è la ciliegia sulla torta per un outfit Orgueil!

INFINE COME INTENDI PORTARE LO STILE ORGUEIL NEL MERCATO EUROPEO E SPECIALMENTE IN QUELLO ITALIANO?

Nell’ultimo periodo stiamo imparando molto dall’Europa in termini di stile nell’abbigliamento, affrontando il discorso dal punto di vista generale del Giappone; vorrei capire in maniera più approfondita quali possono essere le necessità per i diversi paesi europei così da soddisfare le diverse esigenze, e perché no creare delle collezioni dedicate alle differenti nazioni.