DAVIDE BIONDI ITW

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Itw by Antonio Isaja

RACCONTACI UN PO’ DELLE TUE ORIGINI… DA DOVE PROVIENE LA PASSIONE PER IL DISEGNO, COME HAI INIZIATO A “ESPRIMERTI PER IMMAGINI”?COME SI È EVOLUTO IL TUO STILE NEL CORSO DEGLI ANNI?

Come ho iniziato in realtà non lo so perché l’ho sempre fatto. Sin da ragazzino disegnavo ovunque e qualsiasi cosa, l’arte è sempre stata la mia passione sotto ogni sua forma, dalla musica alla pittura, e non per nulla i miei studi si sono rivolti in quella direzione. L’esperienza più importante è stata sicuramente quella nella bottega di pittura e restauro dove per dieci anni ho avuto modo di affinare la mia conoscenza sulle tecniche pittoriche antiche (grazie alla quale ho sviluppato il mio stile). Successivamente ho vissuto negli Stati Uniti e in quel periodo ho esposto in diverse mostre personali sia in California che in Messico, definendo così la mia identità artistica. Il mio sviluppo moderno della pittura oggi è la grafica, la forma di espressione che prevale nella mia arte.

CI SONO DEGLI ARTISTI A CUI TI ISPIRI PER I TUOI LAVORI?

In passato mi sono ispirato ad artisti americani, perlopiù handwriter newyorkesi, ma ora preferisco perseguire il mio stile senza nessuna influenza.

QUAL È LA TUA CONNESSIONE CON IL MONDO HERITAGE?

La passione per il denim è nata insieme a quella per l’arte, cioè da sempre. Mi sono avvicinato a questa realtà grazie alla collaborazione con Antonio Di Battista per il marchio Blue Blanket, che mi ha permesso di conoscere da vicino il mondo del jeans ‘autentico’.Davide-Biondi-1QUALI SONO LE TUE ICONE DEL MONDO DENIM E VINTAGE?

All’Inspiration e al Denimbruin ho avuto il piacere di incontrare personaggi chiave di questo mondo, tra cui Nick Clements, Cory Piehowicz, Roy, Jack Knife, Brit Eaton, Michael Harris, Mike Hodis e altri che credo siano i massimi esponenti dell’heritage nel mondo.

PER QUANTO RIGUARDA LE TUE GRAFICHE, QUALI SONO LE RISORSE DA CUI ATTINGI PER TRARRE ISPIRAZIONE?

Faccio molta ricerca nelle illustrazioni vintage, dove nulla è inquinato dalla computer grafica.

QUANTO LE TUE PASSIONI SI INTERSECANO E INCIDONO NEL TUO LAVORO?

Fortunatamente il mio lavoro è la mia passione, e oltre al denim un altro mio grande amore è la motocicletta; infatti customizzo a mano serbatoi, caschi e giacche di pelle, un’attività che mi consente di far coesistere arte e professione.DAVIDE BIONDIORA VENIAMO ALLA COLLABORAZIONE CON LA DENIM BOULEVARD: PUOI SPIEGARCI UN PO’ LA PROGETTAZIONE DELLA LOCANDINA?

Tutte le locandine studiate per la DB hanno un’ispirazione vintage e un gusto denim, l’essenza di questo evento. Per di più ho sempre cercato di suscitare un ‘richiamo’ dal sapore caratteristico, evocativo ed emozionale per il luogo che ospita la manifestazione.

TI SEI LASCIATO INFLUENZARE DA QUALCOSA IN PARTICOLARE PER LA REALIZZAZIONE DELLE PRIME DUE?

L’ispirazione è sempre stata legata al luogo e all’evento, da lì sono poi nati i vari particolari che costruiscono tutti i miei dettagli grafici.

MENTRE PER QUELLA NUOVA DEDICATA ALL’EDIZIONE DI GIUGNO 2015, DA DOV’È ARRIVATA L’IDEA DEL DITALE?

Manualità e lavorazione artigianale sono alla base della Denim Boulevard: il ditale è da sempre simbolo della sartoria, la forma ricorda una campana richiamando così la location, ed ecco che il gioco è fatto.Davide-Biondi-3COSA NE PENSI DI UN PROGETTO COME LA DENIM BOULEVARD?

Credo sia uno degli eventi più importanti del denim in Italia (e oltre), precursore di un mondo ancora poco conosciuto e apprezzato nel nostro paese, motivo che lo rende meritevole in termini di attenzione e prestigio.

INFINE PARLACI DEI TUOI PROGETTI PER IL FUTURO.

Vorrei continuare a vivere il mio lavoro come passione, crescere, coltivare le mie conoscenze e soprattutto non smettere mai di cercare.