PREMIÈRE VINTAGE MARKET 26-27 APRIL 2017 – TEXAS BLUE HUNTING

Mancano davvero pochi giorni al Première Vintage Market – il 26 e 27 aprile all’interno del Denim Première Vision di Parigi – saremo pronti ad accogliervi con una ricca selezione di capi d’abbigliamento vintage che spazia dal Giappone, all’Italia, Germania, Francia, ecc – fra capi da lavoro e indumenti di moda… per arrivare a New York, a Los Angeles, fino al Texas, meta del nostro ultimo viaggio – una delle location più rilevanti nel mondo del vintage! Questo articolo documenta l’ultimo trip proprio in Texas, e vogliamo mostrarvi ciò che sta dietro al Première Vintage Market: la passione, l’esperienza vissuta, e la ricerca dei pezzi più emozionanti in mezzo al vero denim degli uomini del West.

Scegliamo Austin come base perché è capitale di tutto: dalla musica dal vivo al vintage e persino del BBQ, ed è crocevia per noi sia di ricerca sia di appuntamenti programmati in zona. Ci godiamo una città gioiosa, vivibile e ricca grazie ai tanti universitari e turisti. Prima tappa downtown e la Congress Avenue South con un boots-store (Allez Boots) tra i più conosciuti al mondo, e due visite interessanti a Stag con quattro chiacchiere con Kiffen Grace, poi visitiamo anche Revival e Uncommon Objects.

Battiamo i tre-quattro negozi vintage della zona e poi un giro sulla 6TH che – tra musica live, una mostra di Jon Langford e un arresto della polizia – la sera fila liscia tra le luci e i colori delle insegne dei locali della città. Dal nostro motel ci aspettano molti chilometri da fare per visitare il Round-Top market, che si estende per ventotto miglia quadre e invade con migliaia di stand tre cittadine sulla statale. Quindi approfittiamo della Interstate 35 per delle soste in ghost-town abbandonate, e rovistiamo come ‘banditi’ in cerca di denim anziché polvere da sparo; in una delle abitazioni locali scoviamo delle belle sorprese.

In un paese dove uno dei motti è ‘friendship’, non potevamo aspettarci accoglienza migliore da tutti i picker e personaggi presenti al Round-Top (soprattutto nell’area Lone-star e Warrenton) – citiamo solo alcune realtà presenti all’evento con lo stand ma dotate pure di shop negli stati di provenienza, molte dall’Arkansas e dall’Arizona – che sono Denverado, Stash di Shannon Vance e Blue Bird Vintage di Natalia Ordonez.

Tra antichità Western, selle, corna di Longhorn e stivali scoviamo denim proveniente dalle farm e tanto military, patch e fotografie d’epoca. Incontriamo inoltre tanti cowboy e saggi anziani con fondina e speroni che ci raccontano la storia di quello che abbiamo acquistato – oltre che di com’era e com’è la vita nel Lone Star State. In quattro giorni fra ricerca e shooting esauriamo il nostro tempo al R/Top e partiamo per il deserto in direzione west; il lungo viaggio ci permette di ammirare la Country Hill texana e di sostare qua e là nei mercatini lungo la strada come nei garage-sale privati nei cortili antistanti le case – recuperando spesso stivali, oggetti e t-shirt a buon prezzo e in buone condizioni, e scambiando pure volentieri due parole coi loro proprietari.

Citiamo l’amico Brian Lux, contrabbassista dei Petit Brothers; quando l’abbiamo incontrato a un concerto ci ha mostrato i suoi jeans Wrangler che ha detto di non aver mai lavato per due anni, aggiungendo “Never never” come rafforzativo. Fade pazzesco. ‘Keep Texas Weird’! Coi flashback di Tex Willer in mente maciniamo centinaia di miglia in un paesaggio incontaminato con tanto di animali morti a lato strada e gli iconici rotolacampi; ci fermiamo spesso per la ricerca di denim nelle farm dismesse o nei garage sperduti, dove scattiamo foto al landscape oltre che ad avvoltoi e serpenti a sonagli. Qui il bottino è molto interessante… Dopodiché ci regaliamo un tramonto coi fiocchi al confine col Messico nel Big Bend National Park e cogliamo l’occasione per uno shooting per The Overall e Première Vintage Market dei capi del nostro archivio e quelli più storici trovati in viaggio. Alla radio, una canzone dark-country da brividi ci fa da sottofondo mentre lasciamo il deserto di notte, sotto una stellata indimenticabile, accompagnati da centinaia di lepri e decine e decine di cervi che ci attraversano la strada ogni miglio.

Sveglia con la musica dei Doors in un motel suggestivo da film a Marfa, e atmosfera surreale nella città di James Dean, e de ‘Il Gigante’ o del più recente ‘Non è un paese per vecchi’. Lì troviamo subito un tesoro, in una capanna abbandonata di una via desolata, quindi continuiamo a vagare tra scorci di film Western, un gruppetto di cani in cerca di padrone, insegne in rovina e un negozio vintage-denim che sembra una boutique. A Mano Mercantille (manomercantile.com) incontriamo Gabrielle Gamarello, ex-designer di Levi’s a San Francisco che ha studiato moda in Italia, e anche lei ci racconta della sua attività commerciale legata alla ricerca. La città di Marfa, città cosmopolita col suo Film Festival, ci tocca profondamente e ci arricchisce di alcuni pezzi importanti; non ci resta che rientrare e finire di battere i trenta negozi vintage di Austin, che sono uno più bello e ricercato dell’altro – prima però tappa obbligata in un elegante negozio in stile rustico sulla statale dei fiori bluebonnet vicino Fredericksburg: il Magnolia Pearl – e un’altra tappa al Luckenbach, il vero ritrovo dei cowboy con buona birra (Lone Star), ottima musica country e i nostri magazine in regalo agli ospiti.

Austin a sua volta ci dona grandi sorprese e lì facciamo incetta di magliette punk e selvedge denim, tanto che ci toccano due giri al post-office per spedire in Italia! Dulcis in fundo, ci concediamo una visita a Lloyd ed Elizabeth (SugarshackVintage) che ci aspettano nella loro casa tra chitarre, vinili, t-shirt di concerti e giacche di pelle da teddy boy; con loro beviamo un buon caffè, facciamo un paio di risate, di carezze al cane Ranger e usciamo contenti tra foto e sorrisi – e due pezzi denim della WW2. Il Texas ci ha regalato emozioni senza prezzo e pezzi decisamente importanti per il nostro archivio, per non parlare di panorami e storie al 100% in linea coi nostri immaginari del Selvaggio West. 

Don’t mess with Texas!